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2007
31
Mar

Le pecore e il pastore

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9 luglio 1945. Il Vescovo della Diocesi di Agrigento, Giovanni Battista Peruzzo è in vacanza, nei boschi della Quisqina e si gode “l’aria leggera e pungente che scìaura macari di pino allarga il petto e pulizia i pinseri”. Due proiettili, sparati da un moschetto modello ’91, nel silenzio della sera, colpiscono l’alto prelato:uno gli perfora il polmone, un secondo gli fracassa l’avambraccio sinistro. Accompagnato da don Graceffa, l’alto prelato viene ricondotto in convento, operato dall’illustre medico Emanuele Borsellino. Chi e perché ha sparato al Vescovo considerato amico dei contadini, favorevole alle leggi Sullo sulla mezzadria? E’ un attentato riconducibile all’operato pastorale del prelato piemontese, o un fatto riconducile ad una pista interna, in considerazione che il Vescovo aveva estromesso dal convento il pregiudicato Antonio Mortellaro, ex frate, per indegnità, convento dove trovavano alloggio mafiosi e dove si svolgevano traffici di ogni tipo? L’autore propende per la pista “ politica” e cita le frettolose indagini, il nome del colpevole dell’attentato svelato dall’ispettore di polizia Ettore Messana , le visite al Vescovo di alti politici, tratteggia il “contesto” tanto caro a Sciascia. Il dilemma però , per Camilleri, non è l’autore dell’attentato. Lo scrittore riceve in dono un libro sull’episodio e si sofferma a leggere una nota dove l’Abadessa Enrichetta Fanara, del Monastero di Palma di Montechiaro, scrive il 16 agosto del 1956, al Vescovo che “questa comunità offrì la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. Il signore accettò l’offerta e il cambio.” Qui comincia la vera indagine psicologica, storica, ortografica del grande scrittore siciliano. Inquietanti interrogativi che si pone e che pone al lettore: perché la badessa scrive al Vescovo Peruzzo 11 anni dopo il tentato omicidio? perché questo baratto? perché furono scelte le più giovani? dove e quando? erano dieci o nove le monache che decisero di lasciarsi morire?. Lo scrittore sviluppa delle suggestive ipotesi sul fatto, realmente accaduto, elabora teorie, congetture e questa è certamente la parte del libro più intensa, intrigante e che affascina il lettore che viene emotivamente coinvolto in questo caso. Camilleri scrittore fedele alle proprie idee, critica le aristocratiche famiglie siciliane dell’epoca che, per ottenere vantaggi sociali e economici, erano, ma lo sono ancora, lascia intendere, disposte a tutto per far diventare preti i figli maschi e monache le donne. Esprime una certa diffidenza nei confronti del misticismo della Beata Corbera, ossia suor Maria Crocifissa della Concezione, antenata del principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa e, in senso lato, della Chiesa quale struttura piramidale chiusa in se stessa ed avulsa dal contesto sociale. Chiesa come strumento di potere, contraria ad ogni innovazione come nel caso dell’attentato al Vescovo Peruzzo. Con questo libro, lo scrittore ritorna al romanzo “ storico”: analizza fatti realmente accaduti, li inserisce nel contesto socio-politico del tempo, ma sostiene che appartengono al presente “fino alla tragica attualità dei nostri giorni”.

 
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:: Giuseppe Petralia
Giuseppe Petralia è giornalista pubblicistica dal 1984. Recensisce il primo libro ''Intervista sul socialismo italiano a Pietro Nenni'' a 18 anni, intervista apparsa sul periodico “Proposta Socialista”. Inizia a scrivere sulle pagine di ''Trapani Nuova'' e diventa, sempre nel 1981 corrispondente da Partanna (Trapani) de ''Il Giornale di Sicilia''. Collabora da dieci anni al periodico ''Il Belìce'', con recensioni di libri e articoli di cronaca e di politica. Ha collaborato con il periodico ''La Notizia-In'' e per quanto riguarda il web con il sito dello scrittore Antonio Messina, con www.belice.it e con libri.brik.it. Ha collaborato con recensioni ed interviste con la scrittrice Francesca Mazzucato e con ''I libri della settimana'' di Giancarlo Macaluso sul sito www.gds.it. Ha intervistato, fra gli altri, Vanessa Ambrosecchio, Simona Vinci, Domenico Cacopardo, Marco Vichi, Luca Di Fulvio, Ivan Cotroneo, Gabriella Imperatori, Paola Mastrocola, Grazia Verasani, Pietro Spirito, Teresa Ciabatti, Simona Corso, Alessandra Montrucchio, Enrico Remmert, Alessandro Perissinotto.
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