2007
22
Feb

Volo di terra

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Letto oggi, 14/02/2007, in Ceglie Messapica (BR)

 

Il vero cattura l’attimo l’energia il suono la cromaticità, e costringe al silenzio, al vuoto che può regnare in assenza di verbi.

Chiuso il libro, il mondo, con le sue idee, speranze e solitudini, è visibile perché s’è dato che i versi l’abbian sorvolato, appena sfiorato e descritto in trasparenze traslucide; accenni di condizioni terrestri passate e presenti, in un fluire del vento (senz’esso il volo non si avrebbe) che pretende di toccare le cose: elementi, colori, volti non descritti; riportati in fatti cruenti all’interno dell’enorme magmatico insigne lutto dell’umanità.

Quella solitudine quel tedio quello svuotamento che colpisce inesorabilmente.

Non vi è condanna, però. La penna non giudica, sadica vita dell’uomo, e perciò taglia, scarnifica e chiama quel sangue a scorrere sopra ed oltre ogni azzeramento-sopruso.

Vivo, l’emo non può non percepirsi rigido sulle idee che possono e sono prepotentemente lanci di sassi oltre i cortili della quotidianità.

Cotidie, appunto, la descrizione sfibra, il canto dà speranza resurrezione reminiscenza.

 

Se con i versi si può inglobare il conosciuto ed agognare al conoscibile, chiuderli ed – un secondo dopo – aprirli nuovamente, la Zinetti è prima ed ultima musa d’uno scatto di chiari dentro oscuri lucchetti, e sa chiuderli ed aprirli tutti in coro.

Macabro e luce, sacro e profano; la vita tutta in uno e più cori, attraverso richiami ad una pluralità di forme, e l’amaro e il canto regalati al lettore. Che, ramingo e nuovamente sconsolato, torna a vivere dopo tuffi continui in un’essenzialità che è troppo drasticamente coraggiosamente e sinceramente danzata nel suo sguardo.

Qualche lucchetto è, credo, rimasto aperto a «confusione di tracce».

 

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE.

Liliana Zinetti “Volo di terra”, Edizioni LietoColle, Falloppio (Como),2004.

Collana “Erato” (volume n. 15), terza edizione.
L’edizione esaminata è prefata da un sobrio scritto firmato da Salvatore Contessini.

 
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:: Monica Cito
Monica Cito è nata a Telese Terme (Benevento) nel 1972. È laureata in Giurisprudenza e collabora colla rivista giuridica on line www.diritto.it scrivendovi articoli di saggistica giuridica. Ha collaborato altresì con la rivista letteraria www.lankelot.com come autrice di recensioni letterarie e di piccoli brani in poesia e prosa. Nel 2005 ha pubblicato il romanzo “Venere, io t’amerò” per i tipi di Giulio Perrone Editore. È inoltre presente in varie antologie poetiche.
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