2007
15
Feb

Tre ciondoli

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Chi unisce alla lontananza di tuo padre?

Chi sa che in quel sorriso ai nostri figli

cerchi gli occhi di un figlio che non hai mai avuto?

E ogni notte in un lenzuolo di ricordi

anneghi il tuo dormire,

non vorresti più svegliarti

meglio morire un’altra volta.

 

   Da “Uomo solo”

 

Non a caso ho messo questi versi, che sono parte di una poesia di Giuseppe Iannascoli; ripeto che non è a caso, perché mi sembra che rappresentino adeguatamente sia il modo di poetare di questo autore, sia il riflesso di quanto è presente nel suo animo.

Se è vero che un poeta finisce anche con il rappresentare i problemi esistenziali del mondo, Iannascoli ne è un tipico esempio. Nei suoi versi c’è una muta sofferenza, una malinconia talmente profonda dall’esserne sopraffatto, come un guscio di noce in balia del mare in tempesta. Il suo dramma è una solitudine interiore, una sorta di chiusura alla monotonia della vita vissuta, intesa come un susseguirsi di eventi ripetitivi che non consentono di verificare differenze fra un giorno e l’altro.

Le uniche emozioni che si possono provare sono quelle che nascono all’interno di noi stessi, pensando a quanto è restato del mondo dalle sue origini, senza la presenza distorcente dell’uomo. E’ un richiamo alla natura il suo, una natura quasi mitizzata e quindi tanto più appagante quanto meno reale.

Anche nelle liriche d’amore c’è uno spirito rassegnato, quasi che l’incomunicabilità latente ponesse dei limiti allo scambio delle sensazioni, quasi che i sentimenti dovessero essere solo unilaterali.

Quanto allo stile,  lo stesso appare sopraffatto dalla necessità di esternare, di liberare l’animo dal gravame che l’opprime; di conseguenza è un effluvio di parole, quasi un torrente impetuoso e l’autore, se riuscisse a indirizzarlo verso il giusto alveo, con una ricerca più accurata della componente armonica, finirebbe con il regalarci liriche ancor più significative delle attuali.    

 

Giuseppe Iannascoli è nato a Pescara nel 1964 e dopo gli studi si è trasferito per un periodo di sette anni a Bologna, rientrando a Pescara a metà degli anni ’90.
Ha pubblicato una silloge Sguardi d’acqua (Tracce, Pescara 2003) e vinto il Premio speciale al Concorso letterario nazionale S. Egidio nell'edizione del 2003. Nel 2004 è stato finalista al concorso “Meeting sulla migrazione” di Loreto Marche.
Attualmente gestisce uno spazio cultural-gastronomico per artisti di ogni genere nel locale Ventonotturno, nel cuore di Pescara.
È in corso di pubblicazione il suo primo romanzo L’uomo degli altri.
 
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:: Renzo Montagnoli
Renzo Montagnoli nasce a Mantova l’8 maggio 1947. Laureato in economia e commercio, dopo aver lavorato per lungo tempo presso un’azienda di credito ora è in pensione e vive con la moglie Svetlana a Virgilio (MN). Suoi racconti e poesie sono pubblicati sulle riviste letterarie Isola Nera, Prospektiva, Writers Magazine Italia e Carmina. E’ il dominus del sito culturale Arteinsieme (www.arteinsieme.net). Blog:  http://armoniadelleparole.splinder.com  
WEB: www.arteinsieme.net
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