2007
23
Gen

Gomorra

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Un viaggio al centro di un mondo dai contorni indefiniti e sorprendenti questo libro di Roberto Saviano, giovane scrittore napoletano che, con un linguaggio semplice e al contempo graffiante, svela al lettore una realtà a volte troppo ovvia e scontata ma che cela un ingranaggio di sangue e denaro che va ben oltre i confini della Campania, dell'Italia, dell'Europa. Un ingranaggio in cui l'uomo non e' niente se non macchina che lavora e produce guadagno, un meccanismo in cui l'essere umano è merce, i cadaveri stessi sono merci e ne seguono le rotte.

Saviano riesce a parlarci con grande chiarezza di ciò che non si chiama più camorra, bensì' "sistema", ossia una rete di interessi, conoscenze, appalti alla quale Napoli fa solo da culla, da madre potremmo dire.

Il sistema è economia, investimenti, sviluppo, traffico di droga, aziende che nascono e scompaiono all'improvviso, ville hollywoodiane che spuntano come funghi velenosi nelle periferie; ma il sistema e' anche politica, corruzione, assistenzialismo, qualcosa con cui scendere a patti prima o poi. Come se tutto questo, come se il sistema fosse una condanna, una pena che queste terre del sud, queste genti debbano scontare per generazioni si continua a vivere nell'indifferenza, o peggio nella mortificazione di se stessi. E' sconcertante ma reale, vero, ciò che leggiamo dei ragazzini nati nel sistema stesso e che da esso non possono uscire o quelli che vivono ai suoi confini ma che ne rimangono intrappolati perché vedono in esso l'unica via d'uscita dalla miseria e dalla mediocrità'.

E le possibilità' che la tua vita sia diversa sono davvero poche, che tu sia nato nel centro di Napoli o nelle sterminate periferie del casertano. E ancora una volta troviamo l'uomo che vende la sua umanità, il suo stato di essere pensante, per la sete di potere, di autorità, come se questo fosse l'unico valore per cui valga la pena annientare la vita degli altri e la propria.

Le parole di Saviano ci conducono in un universo in cui si fa fatica a riconoscere ciò che credevamo di sapere sulla criminalità, sulla camorra, perché finiamo  coinvolti in un meccanismo contorto che è figlio della società, di quella moderna, materialista, disfattista, in cui tutti noi viviamo.

Nei racconti di Saviano finiamo per riconoscere il nostro vicino di casa, il medico di fiducia, i luoghi in cui siamo passati mille volte con la piena consapevolezza di essere vittime di un inganno, del nostro stesso silenzio assenso.  Saviano sfata finalmente il mito di una "camorra elegante" che non tocca donne e bambini, anzi ne mette in evidenza l'orrore e la macabra violenza che si scatena contro chiunque, in nome di una ricchezza prodotta dal sangue e dallo sfruttamento. Vediamo ritratto l'assistenzialismo del "sistema", le donne, madri e mogli di tempra forte, ma anche imprenditrici e strateghe, donne all'ultima moda, donne di quelle rare, perché senza pietà.

Un libro che aiuta a comprendere dinamiche criminali atroci perché scritto non da un giornalista di passaggio, ma  da chi  è nato e ha scelto di vivere al centro di questo mondo, ha scelto di varcarne i confini, svelarne i dettagli più oscuri. E achi apre gli occhi, chi fa diversamente, chi sceglie di restare e combattere, utilizzando il potere della parola e del pensiero, viene fatto tacere in fretta perché il sistema non può permettere che le parole di un uomo mite, di un prete, di un ragazzo, di un giornalista abbiano  più potere del denaro e del malaffare. Il sistema non può permettersi crisi di coscienza, atti di umanità.

La lezione più cruda di queste pagine è che la camorra ci tiene tutti in trappola e noi, genti del nord o del sud, non siamo vittime inconsapevoli. Noi alimentiamo il sistema con gli abiti dalle griffe false che ci piace indossare, con le droghe con cui ci piace divertirci, nelle piazze di Napoli come in quelle di Milano. E non ci sono scuse, la consapevolezza è già tanto.

 
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:: Claudia Gallo
Claudia Gallo, nata il 15.02.1980 ad Avellino, laureata in lingua e letteratura araba presso ''L'Orientale di Napoli'', linguista presso una delle più importanti software house italiane che si occupano di semantic intelligence. Tra gli hobby: lettura, scrittura e traduzione.
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