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2006
26
Lug

Loriana Lana

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L'amore addosso (Proposte editoriali - 2005) :
Enrico Pietrangeli incontra Loriana Lana per conversare intorno al suo ultimo romanzo e la sua figura

 

EP: “L'amore addosso”, scritto ad appena diciassette anni, come evidenzi in quarta di copertina, si rivela, quantomeno nella lettura, molto più sagace della presunta innocenza di un'adolescente. Ti consideri una fanciulla cresciuta con occhi da adulta o piuttosto una donna che preserva, integra ed entusiasta, la stessa fragranza di vedute di una ragazza che si affaccia alla vita?

LL: Chi mi conosce sa che il mio entusiasmo e la mia curiosità sono quelli di una bambina; in fondo non sono mai cresciuta e questo mi aiuta a sprigionare al meglio le mie energie. E pur lavorando in modo
professionale, l'essenza del dilettante prende il sopravvento, consegnandomi inevitabilmente una sferzata di gioventù.

EP: A proposito di adolescenza, apprendo, sempre dalla quarta, che hai esordito con un programma per ragazzi in TV su Rai 1 (mi torna in mente la "TV dei ragazzi", devo averne fatto incetta da ragazzino…) e più in generale, dalle tue biografie, si manifesta una tua più ampia vocazione/interesse verso questo mondo, tanto da esserti assunta un impegno diretto, quello dell'adozione a distanza…

LL: Il contatto con i bambini è sempre creativo e stimolante. Da quando ho adottato Delia lo è ancora di più. Delia è una piccola boliviana di Arani abbandonata dai suoi genitori. Mi scrive lettere affettuose, bigliettini
con le sue foto, la vedo crescere e progredire e questo mi riempie di gioia. Per quanto riguarda la TV dei ragazzi, il programma si chiamava "Il Trenino", Christian De Sica cantava la sigla e Paolo Bonolis tenne a
battesimo la prima puntata. Fu divertentissimo.

EP: Adriana, una farmacista, la protagonista della tua storia intorno a cui ruota il tutto, si mette in evidenza fin dalla prefazione, curata da Iva Zanicchi, in un intenso rapporto a tre, quello con Agnese ed Alessandro
dove l'amore, incluso quello omosessuale, irrompe nella vita di ciascuno...

LL: Adriana è una donna dalla forte personalità. Le sue scelte d'amore sono spesso azzardate, perché è un'impulsiva. Solo davanti al dolore, la ragione prenderà il sopravvento e grazie all'amore che si porta dentro
riuscirà a superare ogni ostacolo. Sarà materna e comprensiva anche con i suoi fratelli, sopratutto con Alessandro che combatte con la sua omosessualità.

EP: Parlando di Iva, più che mai vitale e con un'onorata carriera alle spalle, viene d'obbligo sottolineare che hai al tuo attivo molte collaborazioni nel mondo musicale, come l'amato Bacalov, impresso nella memoria di Concerto Grosso con i New Trolls, e lo stimato Paolo Conte, soltanto per fare due nomi a me molto cari e con cui, in prima persona, hai avuto un lungo rapporto umano e professionale…

LL: Ho iniziato questo mestiere con Conte, un padre spirituale e professionale. Conservo gelosamente le cartelle con i testi, gli appunti, le registrazioni dei provini nel suo studio di Asti. Qualche brano è stato
pubblicato, tra questi, un testo che è un omaggio a Gardel, musicato proprio da Bacalov.

EP: Trapela, tra le tue pagine, l'immagine dello scrittore di successo, autore di best seller, nella fattispecie l'eroe è RoccoMacio e ricorda tanto Harry Potter. Il suo autore è Giorgio Magli, tutto genio e sregolatezza. Tra ragazzine, confortevoli ville con vista sul lago, vezzi ed altri vizi, intrattiene rapporti con Vittorio Turani, facoltoso magnate dell'editoria, che, al contrario di lui, sembrerebbe più stabilmente ancorato a valori e famiglia…

LL: Turani ama sua moglie e la sua famiglia, ma l'incontro con Adriana gli stravolgerà la vita. A differenza di Magli è consapevole e riflessivo e tormentato dai sensi di colpi. Ritornando a Magli, la figura dello scrittore
di successo mi ha sempre affascinato. Lui è un artista fuori del comune, un asso pigliatutto, un inguaribile seduttore che deve il suo successo a un ragazzino sfrontato uscito dalla sua penna come per magia. Però non facciamo paragoni con Harry Potter, quella è letteratura disastrosa, non bisogna lasciarci prendere dalle mode correnti, ci vorrebbe un messia del calibro di Perrault per rimettere le cose a posto.

EP: "Fossi un tango", uno dei tuoi più recenti lavori con Iva, ci palesa la tua anima "tanguera", quella dei bassifondi di Buenos Aires, così lontana dal sentire borghese ma poi, nel tempo, divenutane parte integrante. Sesso, appuntamenti in alberghetti nell'intento di consumarsi sino all'osso scardinano, improvvisamente, l'apparente quieto vivere della tua trama. Ecco allora che, tra collane di diamanti elargite con naturale disinvoltura, nelle anime degli amanti prende forma la tempesta di una comune esaltazione. Si percepisce un eros borghese, avvincente e preponderante, pronto ad irrompere nel benessere per portare un'agognata nota di scompiglio e a far luce "smascherando vizi e debolezze". La necessità, oltre lo status, di ritrovare inventiva, l'incoscienza e la follia di mettere in gioco le certezze edificate in una vita, poiché è solo
attraverso la precarietà che, infine, si è portati a riflettere e ricomporre equilibri?

LL: L'incertezza è indecifrabile, ha un suo fascino. Chi è incerto riflette e di conseguenza è alla ricerca della sua armonia. La mia anima "tanguera", è sbocciata grazie a Puig, ad una sua opera ambientata nel 1915 che prende vita in un bordello fumoso dove si balla il tango e si coltiva il fiore della disperazione... Cosa c'è più
lussureggiante e sensuale di questo?

EP: Compare, ad un certo punto della tua narrazione, la saggista Savani, che è costretta, per ragioni di marketing editoriale, a celare il suo vero nome e pubblicare sotto pseudonimo il suo primo romanzo sino alla stampa della seconda edizione, già programmata e che prevede di svelare ogni segreto in un già celebrato trionfo. Antonio Preziosi, inviato speciale Rai e figurante nel risvolto di copertina, scrutando appassionatamente la tua eclettica natura, ti definisce, in ultima analisi, una “manager delle idee"…

LL: E' vero. Non ho mai aspettato che il telefono squillasse. Se ho un'idea la propongo, a più persone e poi, come mi ha insegnato il mio mentore Lilli Greco, "qualcuno ti dirà di sì". Verissimo. Avevo un'idea: "Carnevalissimo. Accadde per magia" una commedia musicale ispirata alle Maschere della Commedia dell'Arte, di cui sono coautrice con Mariliana Montereale. L'ho proposta al Teatro Sala Umberto. Poco dopo mi è arrivata la notizia: il musical debutterà il 20 febbraio per le scuole...

EP: Vittorio Turani, nel finale, viene ferito durante una rapina in banca. Adriana che, più o meno contemporaneamente, scopre della sua gravidanza. Incontra Renata, moglie di Vittorio, in ospedale dove, disperata, le sussurra: “Se si salva sparirò per sempre dalla sua vita". Molti sono gli elementi di una letteratura rosa, prossima a radici avvezze al sentimentalismo, tra comuni imprevisti e sogni a portata di mano. Una lettura rilassante e consolatoria, atta a cogliere una superficie piuttosto che scuotere penetrando, ma nondimeno forte e compensatoria. Mi viene in mente Danielle Steel; a suo tempo, devo ammetterlo, è stata per me una benefica evasione nell'esercitarmi con la lingua inglese. L'amore, in conclusione, possiamo dire che anche qui primeggia e trionfa su tutto?

LL: Citi un'autrice americana che ho amato ed amo tutt'ora. Anch'io ho letto i suoi libri, anche in inglese, per esercitarmi. L'amore? Sì, anche in questo caso trionfa su tutto e me lo raffiguro come un giocoliere che schiva gli ostacoli e parla una lingua che non è scritta su nessun vocabolario.

EP: Cara Loriana, ti ringrazio per la pazienza e l'avveduta compostezza nel conversare con un inguaribile, caustico "cane sciolto" come me che, in definitiva, tra impeti di amore alternati ad odio, è sempre rimasto
sottilmente affascinato da quel mondo che tu descrivi. Sarà per il gusto di trasgredire il più scontato trasgredire ma mai, in ogni caso, per abitudine. Non mi resta, quindi, che augurarti buona fortuna nel mio modo d'essere e di scrivere, sia pure così lontano dal tuo ma altrettanto privo di alibi, autentico per quel che è nella necessità di creare e raggiungere un suo pubblico.

LL: Un autore ha sempre un esubero di passioni e di idee che lo rendono onesto. La voglia di comunicare è la sua salvezza, qualsiasi cosa scriva entra in connessione con la parte più segreta e appassionata di sé e il
lettore attento ama nutrirsi del suo estro.

 
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:: Enrico Pietrangeli
ENRICO PIETRANGELI ha partecipato, fin dai primi anni ottanta, a diverse rassegne ed incontri di poesia nella capitale. Ha recentemente pubblicato il libro “Di amore, di morte” per la Teseo Editore. Ha inoltre completato la stesura del suo primo romanzo “In un tempo andato con biglietto di ritorno” e realizzato una seconda raccolta in versi inedita dal titolo: “Ad Istanbul, tra pubbliche intimità”. Collabora con Tam Tam, l'UNS, il sito Supertrigger ed altri siti/riviste. Inediti ed alcune traduzioni sono stati inseriti in riviste ed antologie. Gestisce il sito Poesia, scrittura e immagine (www.diamoredimorte.too.it)
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