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2006
26
Lug

Basta che ci sia posto

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(Valentina Demelas - Traccediverse)

Valentina Demelas è una ragazza di 24 anni alla sua prima prova letteraria, che propone con garbo e molta grazia. Il romanzo è edito da Traccediverse, una divisione di Michele Di Salvo Editore, al quale senza dubbio si devono, negli ultimi anni, molte interessanti offerte di testi contemporanei, opere prime sperimentali. Un editore che è stato capace di scelte coraggiose, forti, e che per questo merita, di sicuro un’attenzione e uno spazio privilegiato. Per ulteriori informazioni consiglio il sito www.traccediverse.com. ll romanzo di Valentina racconta la storia di Camilla, con una vita normale, un’adolescenza tranquilla, apparenze rassicuranti che vengono sconvolte dal dramma dell’anoressia e dal suicidio della sorella. Un racconto NON autobiografico, ma è la rielaborazione, in forma romanzesca, di un percorso conoscitivo ed evolutivo compiuto dall’autrice, percorso che le ha permesso di accostarsi alla vita con maggiore attenzione, comprensione, predisposta alla tolleranza, al rispetto, alla costruzione di rapporti sinceri, alla voglia continua di migliorarsi. Valentina Demelas è carica di entusiasmo, presenta il suo libro con grazia e garbo ed è animata da un sincero amore per la scrittura, dalla voglia di continuare, di procedere nel suo percorso evolutivo. E’ redattrice del sito TRACCIATORI, un’associazione creata dagli scrittori della casa editrice con la quale ha pubblicato il libro, si occupa di comunicati stampa, di promozione e organizzazione degli eventi. Inoltre cura un blog che vi invito a vistare http://valentinademelas.mioblog.net. Il romanzo ha tratti d’ingenuità adolescenziale: "Il rimorso è il rischio. Il rimpianto è la rinuncia. Avere un rimorso vuol dire avere tentato e fallito, o sbagliato e magari per questo si soffre, ci si pente o ci si dispera… per paura di prendere un pugno, forse si rinuncia ad una carezza.” O ancora: “Non so come, ma un brutto giorno Diego mi fa sapere che ha un vitale bisogno di stare un po’ da solo, Mi chiede la classica pausa di riflessione e mi lascia con la sensazione terribile, di non averlo mai vissuto quell’amore. Proprio non capisco dove abbia sbagliato. Un sentimento speciale, degno del suo più pieno e profondo significato, finito per superficialità. ...”
La struttura del romanzo è diaristica, leggera anche se attraversata dal dolore, ci sono un po’ troppi puntini di sospensione, troppe citazioni dalle canzoni di Ligabue e non solo, ma le pagine sono percorse da un’autentica voglia di mettersi in gioco, dal senso profondo dell’amicizia, da un grande amore per l’Emilia Romagna, per Riccione, per Tondelli, la Tamaro e anche per il Piccolo Principe di Saint-Exupéry che in un’interivsta a
www.delirio.net l’autrice ha definito “il suo libro del cuore”. I difetti del libro sono anche i suoi pregi. Sarà facile per tante ragazze e tante ragazzi identificarsi leggendolo, trovare pezzi e tracce della propria storia. Della propria quotidianità, dei propri sogni. La struttura è a capitoli brevissimi, frantumati, somigliano un pochino ai post del blog, e forse è un segno, uno dei tanti di come la scrittura digitale continui a influenzare quella cartacea e viceversa. Credo che Valentina dovrebbe impegnarsi a fondo in una seconda prova, dopo avere letto tanto, meditato sulla scrittura dei suoi autori preferiti ma anche di quelli che sente lontani. Dal suo entusiasmo contagioso, dalla sua ferma volontà di proseguire nella scrittura credo che sia disposta a farlo e a lavorare duramente. C’è una forma di purezza e di autenticità nelle sue pagine, pur didascaliche a volte, o persino fanciullesche, che mi spinge a pensare che questo libro possa andare incontro a un giovane lettore contemporaneo, o ancora di più a una giovane lettrice, e che  Demelas meriti un credito e un plauso, in attesa del nuovo romanzo (senza puntini e senza ringraziamenti ai genitori e alla maestra delle elementari!!)

 
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:: Francesca Mazzucato

Francesca Mazzucato vive fra Bologna e la Liguria. Laureata in lettere moderne, specializzata in biblioteconomia con un master al Parlamento Europeo, è scrittrice e traduttrice. Ha pubblicato tra gli altri: Hot Line (Einaudi 1996), Relazioni scandalosamente pure (Marsilio 1998, finalista al premio Fiesole e al premio Un libro per l'estate), Amore a Marsiglia (Marsilio 1999), Diario di una blogger (Marsilio 2003, finalista al premio Argentario Narrativa Donna), Storie illecite di perdizioni e diseredati (LietoColle 2003), La sottomissione di Ludovica (Borelli 2004), Enigma veneziano (Borelli 2004), L'Anarchiste (Aliberti 2005), Confessioni di una coppia scambista (Giraldi 2006), Train du reve (Giraldi 2006). Un suo racconto è contenuto nell'antologia Suicidi falliti per motivi ridicoli, Coniglio editore,2006. Ha scritto il saggio Louis Brauquier, (Kult Virtual Press 2006.) Ha vinto il premio fiuggi – erotismo e scrittura. È tradotta in Francia, Germania, Grecia e Spagna. Collabora a riviste letterarie e siti internet.

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