2006
12
Gen

Acqua e sangue

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(Patrick McGrath - Bompiani)
 
   E’ un’antologia di tredici racconti di intelligente curiosità.
    Patrick McGrath, scrittore già noto per Follia e per Spider, da cui l’omonimo film di David Cronenberg, in Acqua e sangue (titolo originale: Blood and Water) introduce, in ogni racconto, con dovizia di particolari, un gioco di immagini orrende, concentrate, però, solo in alcuni momenti della narrazione.
   Quasi tutti i racconti presentano riferimenti culturali, storici, geografici, teologici e ideologici, che non stancano il lettore, mentre una suspense più o meno blanda e deludente lo spinge a sperare in scene più agghiaccianti e in eventi inaspettati e terrificanti. Molta attenzione è riservata al senso estetico e alla forza espressiva delle immagini nauseanti, vomitevoli, raccapriccianti, descritte con apprezzabile perizia, ad es. in La patata ero(t)ica; una particolare predilezione è rivolta alla rappresentazione delle sensazioni olfattive sgradevoli e ripugnanti.
   L’aspetto psicologico, curato ed efficiente, delinea , di volta in volta, sapientemente, tutti i personaggi, che si completano con la descrizione della loro sfera psicosessuale; illuminante, a tal proposito, il giudizio di Clive Barker: “Tredici racconti dell’orrore scritti con grande stile e magistrale gusto per la perversione. Il frutto di una visione unica”. Una perversione, possiamo aggiungere, non esente da un forte senso religioso del peccato, sofferto in prima persona dai protagonisti di quasi tutte le storie e di cui Patrick McGrath dà un’originalissima interpretazione, per es. attraverso il transfert di Harry Talboys in L’angelo e il sensus culpae di Ambrose Syme nel racconto omonimo.
   Una perversione priva di oscenità, una spinta intelligente all’evasione dal reale (per es. La mano del maniaco, un singolare tentativo, ben riuscito, di horror divertente) e un’ammirevole interpretazione delle follie e delle ossessioni della mente umana caratterizzano tutto il libro, che s’inserisce, a pieno titolo, nel filone della narrativa gotica, apportandovi originali elementi e forme innovative di carattere postmoderno, ad es. la reazione di uno psicopatico di fronte a un’ermafrodita in Sangue e acqua e le visioni di Neville Pilkington in Lo spiedo.
 
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:: Simonetta De Bartolo
Simonetta De Bartolo, recensore ed intervistatrice, è conduttrice de “Lo Scaffale”, rubrica di recensioni letterarie di www.patriziopacioni.it autentico web-magazine dedicato alla scrittura e a ogni altra forma di espressione artistica, alla solidarietà e all’’attualità. Nata a Cosenza, si è laureata in Lettere moderne, sottoindirizzo artistico, all’Università della Calabria, e ha condotto ricerche in campo etnologico. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari e, per alcuni anni, ha fatto parte delle redazioni de La Tela Nera e di Progetto Babele, dell’Associazione culturale “Il Foglio” e del comitato di lettura di «NetEditor», sito su cui ha pubblicato recensioni, racconti e poesie. Ha collaborato con “Il Foglio Magazine” e alla pubblicazione di un volume pensato dagli editori della rivista «Italian Culture», organo ufficiale dell’Aais (Associazione americana per gli studi di italianistica). Sulla rivista «Encuentro de la cultura cubana», ha pubblicato una recensione del volume di autori vari, curato da William Navarrete, Versi tra le sbarre, dato alle stampe nel 2006 dalle Edizioni Il Foglio di Piombino (Livorno). Collabora con le e-zine Progetto Babele, Segreti di Pulcinella, StradaNove e KULT Underground; con i siti Web La Tela Nera, che, nel 2004, le ha pubblicato alcune recensioni nell’e-book antologico “Sangue sui libri”, con Opera Narrativa, KULT Virtual Press. Fa parte dello Staff del portale culturale “L(‘)abile traccia”. In questi ultimi anni si è segnalata e distinta anche nel settore delle interviste letterarie Per La Tela Nera, dopo aver recensito alcune importanti loro opere, ha dialogato con gli scrittori Davil Buio, Andrea Moneti e il caporedattore e fondatore di Progetto Babele, Marco R. Capelli; Per Progetto Babele con Francesco Gitto, Vittorio Bongiorno, Fabio Marangoni, Patrizio Pacioni. Infine, per www.patriziopacioni.it, Sacha Naspini e lo stesso Patrizio Pacioni.
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