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2005
18
Nov

Laureande sull'orlo di una crisi di nervi

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(Eliselle - Effedue Edizioni)

Un titolo dall'evidente richiamo ad Almodovar e una storia che strizza l'occhio al filone della "Chick Literature" e che sa destreggiarsi tra assonanze da X Generation, situazioni da fiction e convoluzioni squisitamente italiane, il tutto sorretto da uno stile tonico e veloce che bene si adatta all'ambientazione universitaria (bolognese) e ai tanti (credibili) dialoghi, e che ci descrive le tragicomiche avventure di Alessandra, moderno Don Chisciotte, nell'ultimo atto del suo diventare "dottoressa in Storia Medioevale".

Questo, se dovessi descriverlo in una sola - lunga - frase, è il nuovo libro di Eliselle, già conosciuta ai più della rete per l'ottimo Delirio.Net (ma anche per Eliselle.com) e per la sua ampia produzione letteraria (che spesso ricama sul genere erotico).

Un romanzo del periodo giovanile (ma si può dire una cosa del genere parlando di un'autrice che non ha neppure trent'anni?) che Eliselle, se si spulcia on-line, confida essere parzialmente autobiografico. Un testo che però non aveva neppure bisogno di una conferma per suonare vero e vissuto perché costruito su tanti piccoli sketch, tanti momenti specifici che se anche non dovessero fare parte del nostro bagaglio di esperienze dirette echeggiano nella voce di amici o conoscenti. Come non sentire una lucina accendersi nella memoria, ripercorrendo le vicissitudini di Alessandra con professori poco disponibili e compagni saccenti o supponenti? Come non riconoscere almeno una parte di quel colloquio andato male, o di quell'episodio "lavorativo" un po' spiacevole o di quella uscita al buio che si è rivelata un disastro?

Certo è che, se si cerca dietro lo specchio, se si tirano un po' i fili che legano le varie vicende, fino alla tanto sospirata laurea (con tanto di intreccio sentimentale alla Jack Frusciante), si capisce che dietro questa gradevole letteratura d'evasione si cela (neppure troppo) una visione archetipica dell'universo che pur nel suo obiettivo ironico/satirico sui costumi è difficile non considerare come parte del messaggio complessivo. Tutti i personaggi della storia sono almeno in parte negativi, se non si considerano la protagonista (che vive in palese contrasto con il mondo - in "lotta" con esso) e Cal (che però è americano...): i ragazzi sono "monopensiero" (indovinate quale...) e sfoggiano denaro e accessori come se questi fossero la loro unica spina dorsale; gli adulti sono egoisti o indifferenti, quando non proprio "cattivi" - almeno nel senso più neutro del termine; le ragazze (eccetto, come si diceva Alessandra) sono o persone "semplici" o insopportabili perché arriviste, o arrivate. Non c'è quasi redenzione. Nè fuga. Nè possibile vittoria. E la Laurea sembra solo un passaggio di staffetta - intorno alla quale già si intravede il mondo (inquietante) del lavoro e quello di "caccia libera" legato alle pubblicazioni scientifiche.

Che il mondo intorno a noi sia poi tutto veramente così cupo? Se sì - il comportamento di Alessandra avrebbe un senso ancora più "eroico", e sarebbe più che comprensibile il suo "purismo": solo i compromessi necessari e solo negli ambiti in cui non sono evitabili, il resto è contrasto diretto. Perché l'idea che ci si muove in un mezzo ad un mare di meduse o squali. E se non si vuole essere come loro, o peggio ancora "prede", bisogna lottare.

Ma poi, se si fa un passo indietro, e si rimette a fuoco la storia, si capisce che, probabilmente la visione di Alessandra è in realtà più una volontaria caricatura. Il sintomo, il tratteggio di un periodo di passaggio. E ci si rende quindi conto di essere caduti nella trappola dell'autrice e di avere seguito, vivendolo, il suo quadro mentalmente - con lo stress e la tensione pre-laurea che sfocia in una saturazione senza grigi.

Un libro veloce e che sa strappare più volte un sorriso, anche - o forse proprio per questo - quando si fatica ad immedesimarsi nell'atteggiamento di sfida di Alessandra. Un libro "moderno" e "giovane" che sa raccontare una storia gradevole senza dovere eccedere nelle descrizioni di sesso (nonostante il titolo rimane giusto una lieve presenza in un paio di punti) o di violenza (assente). Qualcosa di molto adatto a qualche ora di lettura rilassante, e un buon modo per iniziare a conoscere meglio una autrice che si sta muovendo molto bene e di cui presto vedremo sicuramente altro su carta.

 
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:: Marco Giorgini
Marco Giorgini: (Modena, 21 Agosto 1971) responsabile del settore R&D in una delle più importanti software house italiane che si occupano di linguistica applicata. Dal 1994 coordina la rivista culturale KULT Underground (www.kultunderground.org) e dal 1996 la casa editrice virtuale KULT Virtual Press (www.kultvirtualpress.com); autore di racconti e sceneggiature, ha contribuito ad organizzare mostre e concorsi letterari, tra cui ''Il sogno di Holden'', 8KO- e In Xanadu. Da marzo 2005 realizza una striscia a fumetti bisettimanale sul mondo degli esordienti, chiamata Kurt (www.kurtcomics.com).
MAIL: marco@kultunderground.org
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