2005
4
Nov

Avamposto dell'Inferno

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(Fabio Monteduro - La Riflessione)

 

 

Esce a Novembre per i tipi della Casa Editrice La Riflessione il Romanzo della maturità artistica di Fabio Monteduro, già autore della raccolta di racconti So Chi Sei. 

Se vi piacciono le storie intriganti, i misteri insolubili, le atmosfere gotiche, i personaggi ammaliatori e persuasivi, ebbene questo è il romanzo che fa per voi. 

Scorrevole, piacevole, godibile, è un lavoro di buono spessore che rispetta perfettamente le aspettative canoniche della letteratura di genere. 

A metà strada tra il fantastico e l’orrorifico, tra il thriller e il paranormale, beneficia di un intreccio perfettamente armonico che conduce saldamente il lettore per mano attraverso i meandri narrativi, con un tipo di scrittura decisamente cinematografica che letteralmente accompagna pagina per pagina, senza mai tentennare e mai tradire. 

Forse non eccessivamente dotato di infiorescenze lessicali, di ricami sintattici, di inutili virtuosismi, risulta comunque, e anzi proprio per questo, un’opera attualissima, perfettamente valida e allineata con le tendenze attuali della nuova letteratura dove a farla da padrone, in un romanzo, deve essere, ancora una volta, sempre e comunque la storia. 

E la storia qui parla quasi da sola, al punto da non aver bisogno, decisamente, di ulteriori introduzioni, orpelli o abbellimenti. 

Ambientato in caleidoscopio tour virtuale tra una Roma assolata anni novanta e una sonnolenta provincia siciliana, carico di antiche persuasioni e di dolenti tradizioni occulte, è un romanzo per certi versi affascinante, fortemente ammaliatore, capace di trascinare il lettore dalla prima all’ultima pagina, come dovrebbe essere, a tutti gli effetti ogni buon libro. 

Ma se sembra una realtà ovvia, non è poi tanto vero, in questo attuale panorama letterario che spesso più che intrattenere mira solo a  stupire, con pindariche acrobazie sintattiche e contenuti pressoché inesistenti. 

Ecco spiegato il motivo per cui  questo romanzo di esordio di Monteduro risulta addirittura sorprendente, perché, per una volta, con raro piacere, ci consente di tornare alla vera letteratura, la letteratura di puro intrattenimento.

 

Il Professor Belvisi si sveglia soddisfatto di se stesso e della propria luminosa carriera medica in un’assolata Roma anni Novanta. Giovani amanti, successi professionali, un fisico ancora invidiabile, nonostante l’età, tutto sembra contribuire a far di lui un uomo arrivato, felice e pago della vita.

Ma qualcosa giunge a turbare questo equilibrio: un terribile segreto che emerge dal suo passato, un qualcosa di talmente inconcepibile e spaventoso che egli sembra aver cancellato dalla memoria.

Da quel momento oscuri presagi si muovono intorno a lui, mettendo a repentaglio la sua stessa sanità mentale.

Per Giorgio Belvisi l’accusa di aver ucciso la sua giovane amante, scaraventandola fuori della finestra, è solo il minore dei suoi problemi, vista l’incredibile serie d’imputazioni che gli vengono rivolte. Ed è per questo che il giorno del suo processo, in un’aula gremitissima del “Palazzaccio” di Giustizia, egli inizia a parlare e a condurre la sua personalissima  difesa insostenibile, a cui nessuno può credere.

Cosa lega Giorgio Belvisi ad un prete della provincia siciliana, dilaniato dai dubbi di fede ed in perenne conflitto con i mostri generati dall’alcol di cui è divenuto schiavo? E perché fra tanti, proprio Paolo Virmani, l’ispettore di Polizia che lo dovrebbe incriminare, è invece l’unico che non lo ritiene colpevole? Cos’è accaduto nella sua giovinezza, dal renderlo così affine all’imperscrutabile storia di Belvisi? 

 

E’ un mondo oscuro e insospettabile che emerge da queste vicende che s’incrociano in diversi spazi temporali, fino a condurre ad un confronto finale senza né vinti né vincitori.

Su tutto sembra ergersi il “Dark Lady”, ritrovo per appassionati di musica alternativa e di incontri insoliti, che sorge all’estrema periferia di Roma, nel cui interno vengono ritrovati due cadaveri, oscuri assassini con un vago sentore di riti satanici, e dove due Arpie di pietra nera poste emblematicamente sulla soglia del locale, sembrano ergersi verso qualcosa che sta lentamente affiorando.

Brandelli di passato fuoriescono dalla memoria per legare gli avvenimenti dei personaggi, in nome delle loro esperienze di vita passate.

Nemmeno ciò che è stato esiliato dalla memoria, può considerarsi ormai passato, perché tutto ritorna in una giostra infernale ed i fatti si concatenano con l’estrema lucidità della follia, conducendo il lettore, fianco a fianco con i protagonisti, fin dentro le viscere di una storia cruenta dove niente e nessuno sembra salvarsi.

La conclusione finale ha il sapore amaro di una tragedia annunciata, dove anche l’ultimo filo di speranza si spezza, perché la stessa natura umana è fallace e caduca, incapace di far fronte a minacce oscure con la sola forza della razionalità e del pensiero.

Questo romanzo ha il potere di riportarci indietro con la mente alle epoche nere dei tempi passati, dove le forze sconosciute di mondi sotterranei imperversavano incontrastate sopra le esistenze di uomini che poco potevano fare per combatterle.

E’ vero, la tecnologia, lo sviluppo industriale, le nuove scoperte scientifiche, hanno aperto nuove soglie all’umano sapere, e le potenzialità del genere umano sembrano espandersi e dilatarsi oltre ogni materiale confine noto o sconosciuto, ma ancora oggi, ogni giorno, accadono fatti che si ergono a monito contro la nostra incoscienza, come a ricordarci che siamo cullati in una falsa sicurezza, e che il nostro sogno dorato d’onnipotenza potrebbe infrangersi presto in qualsiasi momento.

E se non sono questi i tempi per riconsiderare la nostra eccessiva sicumera e le nostre illusorie certezze nel progresso, allora quali?

 

Romanzo di sorprendente attualità, capace di divertire e intrattenere come pochi, godibile fino in fondo, il classico libro che non si vorrebbe posare mai, fino a che non si sia giunti alla parola fine.

E questo, lasciatelo dire, ultimamente non è che si possa dire molto spesso. 

 

 
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