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2005
26
Giu

Chanoyu - La cerimonia del Tè

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(Pietro Fratta - Prospettiva Editrice)

 

 

Dire che Chanoyu, edito da Prospettiva Editrice e scritto da Pietro Fratta (già conosciuto per la sua opera d'esordio "Le Terre del silenzio", edizioni DelosBooks), è un libro sul tempo che sfugge è forse il modo più semplice per descrivere le prime impressioni che si possono avere da questo testo. Certo, prima di aggiungere che è un libro sull'arte, sull'amore, sulla follia e sulla passione.

Perché il tempo che si dissolve tra le dita non è un problema di per sè, ma lo diventa quando la coscienza si focalizza su questo inevitabile fenomeno, e la mente inizia a impazzire, in modo spesso molto sottile, desiderando di evitare che questo accada, o almeno di rallentare più possibile questo processo.

E così l'autore ci presenta Sara, ricca ed influente gallerista d'arte, che da quando ha lasciato il marito passa da un giovane artista all'altro, ossessionata dalla sua bellezza che lentamente sfiorisce, e dal suo mondo di manipolazioni e denaro. Ed è così che le affianca Yukio Tanizkj, pittore dalle straordinarie capacità e dalle intuizioni fuori dal comune, che pur non interessato al denaro, agogna di mostrare al mondo, in fretta, il suo dono, il suo messaggio, a tal punto da cercare un (quasi) patto con il diavolo-Sara affinché lei lo porti in cima alla vetta del successo. Anche a costo di una inevitabile corruzione, anche a costo di un allontanamento dalla sua fidanzata e dai suoi amici ed "emuli" artistici.

Due percorsi mentali profondamente differenti, ma che riescono a trovare un intreccio comune in una relazione affettiva che esalta (per poi rendere sterile) l'arte di Yukio, e che fa crescere il successo di Sara, fino al punto in cui una parte delle persone che la supportavano decideranno di allontanarsi da lei, stigmatizzando il suo rapporto con questo giovane dell'età di suo figlio. Due personaggi elaborati, che hanno come contralto le figure minori, vitali ma terrene, di critici più o meno "puri", e di Anita (la ragazza - fotografa - di Yukio) e Giovanni (figlio di Sara, gallerista a sua volta, e amico di Yukio).

E in tutto questo processo si innesta come magia l'antico rito del Tè all'interno del quale la passione, l'ardore, i desideri di entrambi si "incurvano" e si incanalano in qualcosa fuori dalla realtà che darà loro un lungo ma temporaneo sollievo - fino all'ineluttabile conclusione. Perché il tempo passa. E non c'è forza che possa bloccarlo per l'ansia di chi - in qualche modo superiore agli altri - del tempo è vittima e dal tempo è intimamente straziato.

Un libro scritto con uno stile delicato e complesso, a tratti tristemente ineffabile, in cui l'arte e la vita sono appena (ma con perizia) tratteggiati in un gioco sobrio tra luci ed ombre, come in un dipinto giapponese.

 
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:: Marco Giorgini
Marco Giorgini: (Modena, 21 Agosto 1971) responsabile del settore R&D in una delle più importanti software house italiane che si occupano di linguistica applicata. Dal 1994 coordina la rivista culturale KULT Underground (www.kultunderground.org) e dal 1996 la casa editrice virtuale KULT Virtual Press (www.kultvirtualpress.com); autore di racconti e sceneggiature, ha contribuito ad organizzare mostre e concorsi letterari, tra cui ''Il sogno di Holden'', 8KO- e In Xanadu. Da marzo 2005 realizza una striscia a fumetti bisettimanale sul mondo degli esordienti, chiamata Kurt (www.kurtcomics.com).
MAIL: marco@kultunderground.org
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