2017
10
Set

1914

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Sellerio Editore Palermo
Saggio storico
Pagg. 180
ISBN 9788838931758
Prezzo Euro 12,00 

I reali motivi di una guerra 

Una guerra, soprattutto se coinvolge diverse nazioni, non scoppia mai per caso, non viene insomma dichiarata senza che ci sia alla base una lunga serie di eventi e di circostanze che portano alla decisione fatale; è sempre stato così ed è accaduto anche per la prima guerra mondiale, in cui l’attentato di Sarajevo fu solo il pretesto per far deflagrare le tensioni accumulate nel tempo. Luciano Canfora, che è uno storico, ma anche un filologo, abituato cioè a una analisi attenta dei testi e delle parole, ha scritto questo saggio che con le sue 180 pagine può sembrare succinto per l’evento, ma che, grazie alla capacità di sintesi dell’autore, è in grado di fornire un quadro esauriente sui reali motivi che portarono a quel conflitto che nessuno sembrava volere, anche se nessuno fece qualcosa per evitarlo. L’Europa della Belle Epoque non era poi così ridente e spensierata come ci è sempre stata descritta, ma serpeggiavano, dopo l’ultima grande guerra del 1871, in una rarefatta atmosfera di pace, tensioni che poi si sarebbero manifestate, nei loro accenni, agli inizi del secolo successivo. Già era in atto la disgregazione di un impero monolitico quale quello austriaco e quello ottomano perdeva pezzi lungo la strada, come avvenne poi con le guerre dei Balcani, di poco precedenti la Grande Guerra. Già nel 1905 c’era stato lo scontro fra russi e giapponesi, che ben evidenziò la fragilità dell’impero zarista, e non mancarono inoltre, in Africa, scontri fra le potenze colonialiste. Insomma, a ben guardare, quella pace, che sembrava eterna dopo il 1871, in realtà era assai fragile e che fosse veramente così è provato dalle concrete mire espansionistiche della Germania del Kaiser, tesa a privilegiare la pura forza delle armi rispetto alle azioni diplomatiche. Poi c’erano alleanze alquanto improbabili nella loro tenuta, quali quelle fra l’impero austriaco, la Germania e l’Italia, con quest’ultima che non nascondeva le sue intenzioni di chiudere la fase del Risorgimento mettendo le mani almeno sul Trentino; al riguardo, è degli inizi del XX secolo la decisione asburgica di costruire forti militari con i cannoni rivolti verso l’Italia, soprattutto sugli altipiani di Folgaria e di Lavarone. Quindi, se c’erano Stati arrembanti (Germania e Italia) ve n’erano altri in evidente disgregazione, stati questi ultimi che non vedevano come una disgrazia un’eventuale guerra che, nelle loro intenzioni, non solo avrebbe ricompattato il popolo con i rispettivi sovrani, ma avrebbe allontanato la crescente minaccia di un socialismo che ogni giorno che passava raccoglieva sempre più consensi. Di conseguenza, l’attentato di Sarajevo può essere considerato solo il casus belli e in proposito, se si considera come avvenne, c’è da pensare che le forze reazionarie austriache, se non l’organizzarono, quanto meno non fecero nulla per impedirlo.
1914 è un saggio di agile e gradevole lettura, che cerca di portare luce su fatti e avvenimenti, sovente inficiati da falsi storici.
Da leggere, perché emergono verità sovente taciute o, nella migliore delle ipotesi, velate. 
 
Luciano Canfora (1942) insegna Filologia greca e latina. Con questa casa editrice ha pubblicato: La democrazia come violenza (1982), Storie di oligarchi (1983), Il comunista senza partito (1984), La sentenza (1985 e 2005), La biblioteca scomparsa (1986), Vita di Lucrezio (1993), Demagogia (1993), Manifesto della libertà (1994), La lista di Andocide (1998), Un ribelle in cerca di libertà. Profilo di Palmiro Togliatti (1998), Un mestiere pericoloso. La vita quotidiana dei filosofi greci (2000), Il copista come autore (2002), 1914 (2006), 1956. L'anno spartiacque (2008, 2016), La meravigliosa storia del falso Artemidoro (2011) e La trappola. Il vero volto del maggioritario (2013). Dirige la collana «La città antica» di questa casa editrice e la rivista «Quaderni di storia». Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: Il mondo di Atene (Laterza 2001), Spie, URSS, antifascismo. Gramsci 1926-1937 (Salerno 2012), Intervista sul potere (Laterza 2013).
 
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:: Renzo Montagnoli
Renzo Montagnoli nasce a Mantova l’8 maggio 1947. Laureato in economia e commercio, dopo aver lavorato per lungo tempo presso un’azienda di credito ora è in pensione e vive con la moglie Svetlana a Virgilio (MN). Suoi racconti e poesie sono pubblicati sulle riviste letterarie Isola Nera, Prospektiva, Writers Magazine Italia e Carmina. E’ il dominus del sito culturale Arteinsieme (www.arteinsieme.net). Blog:  http://armoniadelleparole.splinder.com  
WEB: www.arteinsieme.net
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