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2017
30
Lug

Gli anni di Allende

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Euro 16 – pag. 130
Edicola – www.edicolaed.com
 
Mi è capitato tra le mani, quasi per caso, uno straordinario romanzo per immagini (parliamo italiano!) scritto da Carlos Reyes e disegnato da Rodrigo Elgueta: Gli anni di Allende. Non potevo non restarne sedotto e affascinato, io che ho sempre amato l’America Latina, la sua cultura, i suoi scrittori, i legami con Cuba e con tutte le possibili ribellioni al potere nordamericano. Per prima cosa vi consiglio di fare un giro in rete per scoprire questa casa editrice coraggiosa e romantica che pubblica cose legate al Cile e alla sua cultura. In secondo luogo vi invito ad acquistare e diffondere Gli anni di Allende, se volete capire che cosa è accaduto in Cile dal 4 settembre 1970 al 10 settembre 1973, in quei mille giorni d’illusione che portarono un rivoluzionario democratico al potere, un uomo romantico e sognatore che voleva costruire un Cile indipendente ma che fu vittima dei suoi errori e degli opposti estremismi. Badate bene, il libro non è sceneggiato su una tesi precostituita, non è un lavoro a progetto, ché l’autore racconta i fatti, in maniera obiettiva e asettica, partendo dalla storia d’amore tra un giornalista nordamericano e una rivoluzionaria cilena. Il lettore è chiamato a ragionare con la sua testa, a farsi un’idea personale su come andarono le cose, a spiegarsi come mai un esperimento di socialismo democratico fu affogato nel sangue dal boia Pinochet. Potremmo concludere che socialismo e democrazia non vanno d’accordo, che il governo di una sinistra radicale è impossibile perché destinato a inseguire illusioni troppo grandi e funestato da frammentazioni interne tra gruppi massimalisti e moderati. Potremmo pensare che in America Latina la mano padrona della Cia e degli Stati Uniti, al tempo rappresentata dal perfido Nixon, è destinata sempre a decidere per tutti, a fare il bello e il cattivo tempo. A futura memoria resta la massima di Allende, epitaffio per una rivoluzione democratica fallita: “Essere giovani senza essere rivoluzionari è una contraddizione persino biologica, ma avanzare nel cammino della vita e continuare a essere rivoluzionari in una società borghese è difficile”. La morte di Allende apre un periodo nefasto per il povero Cile, tra condanne sommarie, fucilazioni, desaparecidos e crudele repressione. Pinochet è morto nel suo letto, a 91 anni, il suo corpo non ha avuto funerali di Stato ma esequie militari. Allende è morto suicida - o trucidato da forze fasciste - per aver commesso l’errore di non aver voluto seguire l’esempio di Cuba. Il Presidente voleva una rivoluzione democratica, forse soltanto una fantastica utopia. E quella rivoluzione è stata la sua tomba. Cercate questo gioiello di libro, disegnato da Rodrigo Elgueta con tratto anni Settanta, lineare e preciso, sceneggiato in maniera quasi didattica ma con tanto cuore, da Carlos Reyes. Credo che dopo averlo letto mi ringrazierete. E lo sapete bene che non faccio marchette…
 
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:: Gordiano Lupi

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz e Yoani Sánchez. Ha pubblicato molti libri monografici sul cinema di genere italiano per la casa editrice romana Profondo Rosso. Collabora con www.tellusfolio.it curando rubriche su Cuba, cinema italiano e narrativa italiana. Tra i suoi lavori più recenti: Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Mi Cuba (Mediane, 2008), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswil, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010), Fidel Castro – biografia non autorizzata (A.Car, 2010), Velina o calciatore, altro che scrittore! (Historica, 2010). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009). Pagine web: www.infol.it/lupi


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