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2005
4
Apr

Danze Macabre - il cinema di Antonio Margheriti

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(Fabio Giovannini - Profondo Rosso)

Un libro che analizzasse tutto il cinema di Antonio Margheriti non era mai stato scritto e credo che solo un critico preparato e competente come Fabio Giovannini lo avrebbe potuto realizzare. Quando Margheriti è morto le reti di stato unificate hanno dedicato al più grande autore della fantascienza italiana solo tre minuti del loro tempo e nessuna retrospettiva. Ecco perché libri come Danze macabre sono fondamentali perché non si perda la memoria storica di chi grande è stato per davvero, pure se i media preferiscono commemorare personaggi di basso profilo come Castagna. Margheriti io l’ho conosciuto nel 2003 a Livorno durante un festival del cinema horror e mi ha incantato con la sua disponibilità da persona d’altri tempi. A quel festival proiettarono Danza macabra, uno stupendo horror gotico, Apocalypse domani, un horror metropolitano sui mostri che genera la guerra e i vecchi film di fantascienza che hanno lanciato il genere in Italia. Margheriti discusse a lungo insieme a Deodato sul ruolo del cinema fantastico in Italia, ricordò la loro collaborazione per Ursus il terrore dei Kirghisi e tante regie condivise. Pochi mesi dopo è morto.

Fabio Giovannini nel libro analizza la propensione verso il cinema fantastico di un regista che - seguendo la lezione di Mario Bava - ha saputo realizzare effetti speciali a basso costo. La carriera di Margheriti, che spesso si firmava Anthony Dawson, lo ha visto alle prese con tutti i generi: horror, thriller, western, peplum, erotico, commedie, polizieschi e soprattutto fantascienza, suo vero grande amore. Il libro è impreziosito da una filmografia completa e un buon apparato iconografico, alcune dichiarazioni inedite di Margheriti, una bella appendice di ricordi curata da Luigi Cozzi e un’intervista poco prima della morte realizzata da Lorenzo Letizia. Unico difetto un prezzo non proprio economico, ma il libro vale il sacrificio.

 
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:: Gordiano Lupi

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz e Yoani Sánchez. Ha pubblicato molti libri monografici sul cinema di genere italiano per la casa editrice romana Profondo Rosso. Collabora con www.tellusfolio.it curando rubriche su Cuba, cinema italiano e narrativa italiana. Tra i suoi lavori più recenti: Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Mi Cuba (Mediane, 2008), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswil, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010), Fidel Castro – biografia non autorizzata (A.Car, 2010), Velina o calciatore, altro che scrittore! (Historica, 2010). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009). Pagine web: www.infol.it/lupi


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